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legolassio (November 30, 1999 at 12:00 am)
io la penso come lui, infatti quando il sole 24 ore si è messo anche in borsa mi sono schifato... chi ha di fatto il monopolio dell informazione economica italiana avrebbe troppo potere se si quotasse in borsa...
ANTIGB (November 30, 1999 at 12:00 am)
Umh.. e il signoraggio? del problema principale non si parla?
MaximilianHorizon (November 30, 1999 at 12:00 am)
perdonami ma non posso fare a meno di dubitare della tua laurea, come giustamente tu dubiterai sulle mie competenze.non conosco dove ne con chi hai lavorato quindi purtroppo non posso dare opinioni rilevanti.per quanto riguarda le mie esperienze.. una sola cosa mi hanno sempre consigliato, scappa dall'Italia.
Tallaras100 (November 30, 1999 at 12:00 am)
Per quanto riguarda wikipedia poi nn è che la definizione "chimica industriale" sia sbagliata è solo che nn è congruente con i piani di studio delle facoltà di chimica indstriale
Tallaras100 (November 30, 1999 at 12:00 am)
Premesso ke un ch.ind. è molto diverso da un chimico,nn ho mai detto ke da solo progetto, controllo e so tutto ma nn pensi ke una laurea(proprio nel ramo processi)ed un dottorato in processi chimici(fatto ad ingegneria)mi possano essere sufficienti per capire articoli scientifici sulle emissioni inquinanti di un inceneritore???Inoltre nn è affatto vero che il chimico italiano fa ridere al mondo.Ho spesso a che fare con analoghi stranieri e nn sono affatto più bravi anzi...hanno solo più soldi
MaximilianHorizon (November 30, 1999 at 12:00 am)
le specializzazioni universitarie cambiano propio come in tutte le universita', essendo specializzazioni devono essere aggiornate.tuttavia essendo sempre una facolta' che ha come base la chimica, e' chiaro che non si puo' lanciare da sola su nuovi orizzonti per quanto riguarda l'energia.non si puo' chiedere a un ingegnere chimico di progettare una qualsiasi parte di una centrale di qualsiasi tipo...al massimo un consulto, e' quindi impensabile che un chimico abbia un disegno generale
Tallaras100 (November 30, 1999 at 12:00 am)
Non ho detto che la petrolchimica è sparita ma che anche a livello di produzioni si cerca di usare un altro tipo di chimica e quindi l'orientamento della preparazione dei ch.ind è passata dalla petrolchimica ad altre cose...infatti nelle storiche facoltà di chimica industriale c'è una corrente che vorrebbe cambiare nome alla facoltà.Ad esempio oggi inalcune specializzazioni si studiano i modelli di dispersione degli inquinanti e la progettazione di appositi sitemi catalitici, 20 anni fa no!
MaximilianHorizon (November 30, 1999 at 12:00 am)
intanto oltre a leggere articoli bisogna capirli, quindi serve di sicuro una padronanza della materia.il chimico che esce dall'Italia fa ridere al mondo e la specialistica processi nn lo mai sentita, ma potrebbe essere che ci sia effettivamente.wikipedia e' una enciclopedia aggiornata e modificabile da qualsiasi persona, questo lo rende forse la migliore esistente e solitamente gli errori rimangono per un tempo molto limitato.quindi la considero molto affidabile.
Tallaras100 (November 30, 1999 at 12:00 am)
1)Ho letto articoli x confrontare emissioni di inc.,pirolizz. e gassificatori.1 articolo nn devo necessariamente scriverlo io x poterne parlare.2)Se il ch.ind. esce dall'Italia lavora come process engineer specie se specializzato in "processi".3)WP è un'enciclopedia e la def. che riporta è quella storica.Oggi è mantenuto il nome ma nn si pensa(tranne che per culura base)agli acidi o al syngas.Basta vedere gli ordinamenti delle lauree...ecco perkè pure x leggere def.nn devi essere ignorante
MaximilianHorizon (November 30, 1999 at 12:00 am)
oltretutto la "petrolchimica" e' assolutamente moderna e non lasciata agli anni 70.tanto che i paesi mediorientali si stanno preparando alla fine del petrolio, ma stanno anche studiando una serie di utilizzi diversi che ne garantirebbero lo sfruttamento per molto piu' tempo...e cmq considera che del petrolio che ogni giorno viene comprato e venduto se ne usa solo una piccola parte, senza considerare le numerose riserve strategiche. (USA ad esempio ne ha un sacco da parte) |